Lo dico da anni, maybe old ma I still believe. —
Sarebbe eccezionale se uno avesse la lucidità di dire “anche a questo giro non so proprio un cazzo, sai che faccio? Non voto”, invece no, con questa storia che il voto è un diritto-dovere e che sono dovuti morire mucchi di trisavoli per poterlo garantire, la gente va a votare comunque, entra nella cabina elettorale e fa la X sul primo simbolo che riconosce. Se sulla scheda elettorale ci fosse il logo della Nike, a quest’ora ci sarebbe una scarpa a Palazzo Chigi.
Questo è obiettivamente un problema. Come risolverlo?
La mia idea è molto semplice: basta far precedere la scheda elettorale da un piccolo test di accesso, niente di che, giusto due o tre domande per scremare gli ascoltatori di Studio Aperto.
Quante sono le Camere del Parlamento Italiano?
1. Due.
2. Quattro.
3. Cinque, più il bagno e una piccola cabina armadio.
Chi elegge il Presidente della Repubblica?
1. Il Parlamento integrato da rappresentanti delle regioni.
2. Il Consiglio dei Ministri.
3. I telespettatori.
Quante zampe ha un pollo?
1. Due.
2. Otto.
3. Zampe?
UNA RIFORMA ELETTORALE PICCOLA PICCOLA
(via letsdoitadada)
da leggere, gustoso.
(via ze-violet)
(via unaltroinutile)
Ecco, la smetto di followarvi e droppo la prima roba che mi è venuta in mente guardando Napoli-Lazzie.